13/04/2014 LONDON MARATHON

London Marathon money – 13 aprile 2014 “ 42 km …..verso un sogno “ Born2run Risultati Maratona – arrivati 36.450 Cognome Nome RealTime pett Record Personale Di Marino Gianluca 2:58’57” 58444 record Stefano Di Liberto 3.07’11” 58434 3:06’31” Cavenaghi Giuseppe 3:39’45” 58435 3.06.32 Zangrossi Sergio 3:42’58” 58420 3:34’05” Concolino Claudio 3:49’30” 58451 3:31’14” Gioia Damiano 4:25’08” 58445 3:43’27” Altri partecipanti : Luca Cairati – Le Salamelle – non è partito per indisposizione Zerbo Massimo – Verde Pisello – 3:47’11” – record personale Commento : Abbiamo corso una mayors il sogno di ogni maratoneta. Chi scrive questa memoria la consiglia a tutti . E la corsa più bella per eccellenza . Organizzata in ogni dettaglio alla partenza , percorso molto veloce , pubblico debordante con 42 km di transenne per contenerlo con passaggi intermedi ed arrivo da cartolina . Il pubblico straordinario ti da una marcia in più solo a pensarci mi emoziono ancora. La gita : Siamo partiti in 13 in due Hotel diversi . Born2run pensa a tutto . Claudio , Luca e Massimo in un albergo centrale ed il resto della comitiva a Kensington davanti ai giardini reali. Arrivo venerdì in giornata , rito del ritiro dei pettorali all’expo che si trova a 21 fermate( 5 cambi) dal centro poi sfiniti in albergo non prima di una sgambata da 7 km nel parco dove Gianluca ed il Cave umiliano il Pres in crisi psicologica pregara che mette il ghiaccio spray anche per andare al cesso. Cena insieme in un ristorante italiano consigliato dal Beppe .Sergio ed il figlio di Di Marino si addormentano su un piatto di carbonara. Il primo forse tramortito da una porta in testa considerato dove l’hanno fatto sedere il secondo visibilmente stanco. Il sabato dedicato a visite culturali . In testa il trio Gioia , Cave, Pres che partecipano ad un tours organizzato con guida gay ma a Londra pare che vada di moda. Abbiamo appreso che Londra ha preso fuoco nel 1666 , che ci sono 32 comuni + 1 che è la city , che la ruota panoramica è di 32 cabine come i comuni e che in un ora percorre 1 km più o meno come Damiano. Al cambio della guardia abbiamo anche capito che ci sono in 5 ( 2 inglesi , 1 scozzese , 1 irlandese e 1 gallese). Durata tours 4 ore – costo 35 € . Incontro al “Ristorante del Mercato “di categoria indicato dal Cave che non troviamo per 45 minuti con madonne varie da parte di tutti malgrado il suo navigatore manuale che trova i Ristoranti ma non le vie. Pomeriggio relax con visita ai negozi e due ore in farmacia con Gioia che cerca un antinfiammatorio ma non riesce a dirlo in inglese . Nel tardo pomeriggio iniziano le minchiate . Cave – dolore all’anca ( poi dimostrato vero) , Stefano dolori muscolari (cazzate) , Luca tosse (vero), Sergio mal di testa (cazzate) , Gioia inghiotte 8 aulin e 2 oki (parte cazzate – parte vero), Di Marino parla consecutivamente di maratone da 48 ore (tutte cazzate) , Zerbo mette le mani avanti, Claudio tace e non si pronuncia stile inglese. La serata si conclude al ristorante napoletano “De Maria” indicato dal Cave. Prenotiamo ed andiamo . Si presenta fuori dal ristorante un ceffo che sembrava appena uscito da Poggioreale in un locale più o meno grande come il cesso dell’Hotel . La moglie di Gianluca per educazione si siede al tavolo ed intrattiene una conversazione con il titolare. Il Pres campione di correttezza , tenta di convincere con la forza tutti a rimanere in quanto non trovava giusto darsi alla fuga dopo aver prenotato. Mattia il figlio di Sergio imbastisce una prima fuga a 7 al km , segue Gianluca a 5 e Gioia a 4 zoppicante poi tutti gli altri che chiudono a 3 al km dal ristorante con il titolare che se ci prende ci mena. Il Cave , re dei Ristoranti , ha toppato per la prima volta , si giustifica trovando una recensione positiva del 2007 su trip-advisors e si prende le madonne di tutti per l’indomani. Ci dividiamo purtroppo . Finisce la serata al Ristorante da “Zizzi” con Sergio che si offre di tagliare la pizza al tagliere per tutti dopo un ora di attesa . Nel tagliarla finisce in terra in due parti , la raccoglie con stile , ci soffia sopra , la pulisce con due dita cercando di non sporcarla e la offre agli altri commensali che rifiutano perché erano pieni. Mattia, lo guarda attonito . E’ il giorno della maratona ed il pulman ci porta a Greenwich , non prima di aver assistito ad un volo spettacolo di Sergio che per non aver visto due gradini sembra precipitare da un dirupo. Il Cave in bus , stappa una bottiglia che aveva il profumo di quando uno vomita dopo 4 ore di pulman e la beve davanti al Pres nervoso che parla con Herbert titolare di Born2run che fa a tutti gli auguri mentre 54 persone si toccano le palle . Alle 10.00 parte la maratona . Stefano (con giacca Avis da buttare ), Gianluca ed il Cave insieme a seguire Sergio , poi Claudio e Damiano in 4 e 5 fascia. La maratona : Dobbiamo con grande sportività dire bravo a Gianluca per lo splendido record ed una corsa fantastica condotta a grandi livelli. Gian stramerita il record personale per come si è preparato in questi mesi e la cosa che personalmente mi ha sorpreso che mi ha aspettato sereno e tranquillo dopo aver corso a ritmi impressionanti. Dalle 13.00 in poi fino all’imbarco ad Hawtrow, Gian racconta ogni miglio percorso con entusiasmo e cambia 17 linee metropolitane per andare nel negozio Adidas a comprare il giubbino ufficiale di Londra . Aver vissuto una giornata così importante alla presenza della sua famiglia penso che lo abbia ripagato di tutto. In trans emotivo sfida ancora Fattori e Cattoni , poi 3 secondi dopo l’arrivo del Pres in preda ai crampi nel toglier il chip gli chiede quanto era il personale del Davide e come mai non avevo fatto il personale . Dopo 15 minuti passa al trail ma io non lo capisco più. Arriva il Pres secondo del gruppo . Culla il sogno del record per 25 miglia. Confonde le miglia con i km e non capisce più niente gioia e dolore allo stesso tempo . Ad 1,6 km dall’arrivo dopo essere stato attaccato al palloncino delle 3 ore per 23 miglia tenta l’impossibile ed arriva in volata . Il risultato lo rende felice è alla quarta mayors non si poteva chiedere di più. Non aver fatto il personale per 40” non oscura la buona prova e la bella soddisfazione di aver corso la maratona più bella al mondo. Terzo è il Cave . Sportivamente parlando non è andata bene. Di questo ne è consapevole che non parla per 4 ore consecutive poi in camera nel dopo gara compila 20 pagine di parole crociate e fa spaventare il Pres che lo vede esamine nella vasca da bagno pensando che si fosse suicidato . Per fortuna era solo in meditazione pensando al suo futuro di atleta. La sconfitta brucia al Beppe e dispiace molto a noi . Il Cave è vittima di un fastidio all’anca che lo fa andare tra 5 e 6 al km per la seconda parte della gara . Adesso ci sarà il riposo ed il giusto tempo per caricare le pile e riaggiornare il file dei ristoranti poi si vedrà. Sergio onora la Maratona con una splendida gara a mio giudizio. Regolare dall’inizio alla fine. Prepara con sicurezza la corsa in questi tre mesi ed il risultato finale gli da ragione . Quando si sta bene si gode tutta la festa e questo lo si capisce sentendolo parlare. Unica pecca che non sa l’inglese e quindi Mattia deve parlare sempre il doppio. Molto bravo anche il Claudio alla sua prima mayors. Soffre alla distanza il lungo , capisce che non è giornata da record e conclude in modo dignitoso la corsa . Probabilmente non è soddisfatto del risultato sportivo in se ma si gode la trasferta e Londra e sono convinto che la rifarà un giorno. Il Vincitore morale della London Virgin Marathon 2014 è Damiano Gioia. Vi confido che vederlo arrivare e soffrire come ha sofferto Damiano ci ha emozionato tutti e su questo seriamente non aggiungo altro. Non doveva venire a Londra ed è venuto ; venerdì voleva solo partire ed è partito ; sabato voleva partecipare e ritirarsi quando non ce la faceva più e ci ha creduto , domenica è partito ed è arrivato , lunedì è partito di testa e non so quando si ripiglia. Al 32 km è caduto ed i giudici di gara lo hanno fermato sulle orme di Dorando Petri ( Londra 1908) solo che a lui mancavano ancora 10 km e ce l’ha fatta senza l’aiuto di nessuno. Non importa come ci si dimentica in fretta , ma la medaglia la presa e credo che sia veramente pesante per lui . Bravo Damiano !!! Oltre a scoprire una parte del tuo carattere e simpatia che non conoscevamo ti riconosciamo lo spirito da vero Maratoneta. Domenica sera cena delle medaglie e lunedì mattina di cazzeggio e pranzo ad Harrows con discorsi sovietici , si rientra a casa soddisfatti e pronti per la prossima esperienza. Maratoneti Gaggiano

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